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Via S. Francesco, 1
84010 Ravello (SA)
Tel. +39 089 857 133
Fax +39 089 857 935
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Chi siamo
Un' antica casa accanto ai giardini di Villa Rufolo, un panorama famoso nel mondo, le forme e i colori di un’architettura che ha sposato perfettamente il paesaggio e un caldo senso dell’ospitalità: una miscela semplice ma di fascino straordinario.

Sono le sensazioni che offre l’Albergo Rufolo.
Nel centro storico, lontano dal traffico, nel cuore della vita artistica e culturale di Ravello, svolge da più di un secolo la funzione di ospitalità e accoglienza , connaturale al calore e alla storia della cittadina.
Lo spirito dell ‘Albergo è ancora quello di in tempo, è rimasta intatta l’architettura tipicamente locale, fatta di archi e volte, caratterizzata da ceramiche della costiera e da arredi dell’800 napoletano e di inizio 900.
Le camere e le terrazze affacciano sulle torri e sui pini della Villa, e lo sguardo spazia sull’ampio golfo da Capodorso fino a Punta Licosa, offrendo agli ospiti l’immagine tipica del panorama di Ravello, ed un soggiorno in armonia col fascino e la tranquillità dei luoghi.

L’Albergo offre i più moderni confort, servizi e attrezzature qualificate.
Ampi saloni e la luminosa hall accolgono gli ospiti in un ambiente elegante e discreto, impreziosito da mobili di antiquariato napoletano e da una libreria ricca di testi in lingue straniere. All’esterno un vasto terrazzo-giardino offre un’oasi e di verde e di tranquillità, sotto l’ombra dell’annoso glicine, o sul prato che abbraccia la piscina (in funzione da Maggio a Ottobre), collocata in posizione discreta a fianco del limoneto e dell’antica torre di Villa Rufolo.
La nostra storia
La nascita e lo sviluppo dell’Albergo si legano a quello del turismo ravellese e sono legati allo spirito di iniziativa e d’intraprendenza della famiglia Schiavo. Già nella già nella seconda metà dell’800 i fratelli Schiavo gestivano uno dei primi alberghi di Ravello e agli inizi del 900 Ferdinando, nonno degli attuali titolari, si trasferì in via S.Francesco ampliando l’attività di pari passo con la crescita della sua famiglia gestendo contemporaneamente l’antico caffè-ristorante Rufolo sito nella antica Piazza del Duomo.
Con l’aiuto del figlio Alfredo, tenace e intraprendente, iniziò lo sviluppo dell’albergo che negli anni venti subì un primo ampliamento cui seguirono altri lavori nel dopoguerra, fino alla totale e funzionale ristrutturazione iniziata negli anni 90.
Innumerevoli gli ospiti illustri tra i quali D.H. Lawrence che soggiornò per lunghi periodi negli anni ‘26 e ‘27 e vi trovò ispirazione per il suo romanzo "L'amante di Lady Chatterley".

Successivamente frequentarono l’Albergo politici come il Presidente Einaudi, Togliatti e Almirante Douglas Hurd, i maestri Rostropovic e Bruno Walter, Carla Fracci e, Alida Valli ,Charles Bronson. Negli anni recenti soggiornarono Domenico Rea, e la scrittrice francese Lucette Desvignes che ha scritto nel libro degli ospiti “dalle torri medievali all’infinito del mare, tutto ti appartiene, montagne, costiera, valle moresco e cupole bizantine, pini in cascata, tutto è tuo, e lo porti con te come un tesoro quando te ne vai “. |
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